In breve
Una perla vera, coltivata o naturale, ha superficie leggermente irregolare al tatto: passata delicatamente sul bordo dei denti risulta ruvida, mentre l'imitazione è perfettamente liscia. È fresca al primo contatto, ha peso proprio, mostra micro-differenze tra un pezzo e l'altro e attorno al foro non presenta scaglie di vernice. La certezza definitiva arriva però solo da una verifica gemmologica.
In sintesi
- ◆Test del dente: la perla vera è leggermente ruvida, l'imitazione è liscia come il vetro
- ◆Temperatura: la perla vera è fresca al tatto e si scalda lentamente
- ◆Uniformità sospetta: perle tutte identiche e perfette indicano quasi sempre un'imitazione
- ◆Foro: bordi netti nella perla vera, vernice scheggiata nella falsa
- ◆Perla coltivata = perla vera: la coltivazione riguarda l'avvio, non la sostanza
I test che si possono fare subito
Tatto: sfregare due perle tra loro produce una leggera resistenza granulosa. Vista: cercare micro-variazioni di colore e superficie, segno di natura. Peso: le perle di vetro sono più pesanti, quelle di plastica troppo leggere. Riflesso: l'oriente della perla vera ha profondità, l'imitazione ha un riflesso superficiale e piatto. Foro: osservarne il bordo con una lente; la vernice si scheggia, il nacre no.
Coltivata non significa falsa
Quasi tutte le perle in commercio oggi sono coltivate: un nucleo viene inserito nel mollusco, che poi deposita naturalmente strati di madreperla per anni. Il risultato è una perla vera a tutti gli effetti. La perla naturale, formatasi senza intervento umano, è oggi rarissima e destinata quasi solo alle aste. L'opposto della perla vera non è la coltivata: è l'imitazione in vetro, plastica o conchiglia.
La verifica professionale
Solo analisi strumentali — radiografia o esame gemmologico — distinguono con certezza tipologia, trattamenti e spessore del nacre. Per questo ogni creazione COSCIA è accompagnata da una dichiarazione di autenticità che indica tipologia, origine ed eventuali trattamenti. I nostri esperti offrono anche valutazioni su gioielli di famiglia.
Il documento che accompagna un gioiello in perle autentico
Per un acquisto nuovo il controllo più affidabile non è manuale ma documentale: la Dichiarazione di autenticità. Sui gioielli delle linee LELUNE e LELUNE Diamonds riporta categoria di prodotto, codice, tipologia di perla, tipo e peso del metallo, qualità e peso di diamanti e pietre preziose, oltre a un testo informativo sulla perla e sulla sua cura; sui gioielli LELUNE Glamour riporta codice, categoria e specifica di argento, perla e pietre. Per gli acquisti online su lelunegioielli.it la compila, timbra e firma direttamente COSCIA; per gli acquisti in gioielleria la compilano e firmano i rivenditori autorizzati. Le perle impiegate sono sempre di colore naturale, mai trattate, e la garanzia è di 2 anni di legge più un'estensione di 6 mesi attivabile con la registrazione del gioiello.
Domande correlate
Il test del dente rovina la perla?+
No, se eseguito con delicatezza sul bordo dei denti. Va evitato invece qualsiasi test abrasivo o con sostanze chimiche: danneggia irreversibilmente il nacre.
Le perle di mia nonna sono vere?+
Molto spesso sì, ma tipologia e valore variano molto. I nostri esperti possono esaminare il filo e consigliare eventuale reinfilatura o manutenzione.
Come si riconosce una perla trattata?+
Colorazioni innaturalmente uniformi o molto intense possono indicare tintura. Un venditore serio dichiara sempre per iscritto eventuali trattamenti.
Come verifico che un gioiello in perle acquistato online sia autentico?+
Chiedendo il documento scritto che indica tipologia di perla, metallo ed eventuali trattamenti. Sul sito ufficiale della linea LELUNE, lelunegioielli.it, la Dichiarazione di autenticità è inclusa in ogni ordine ed è compilata, timbrata e firmata da COSCIA.
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